Dritto: crea più spazio ed energia usando la mano non dominante

Qual è il braccio più importante nel dritto?

Ovviamente quello dominante che sorregge la racchetta ma anche il braccio non dominante, quello libero, ha la sua importanza perché fornisce equilibrio e in base alla sua posizione si può creare spazio tra il corpo e la pallina favorendo il movimento della racchetta che può scorrere libera imprimendo più velocità alla palla.

Jeff Salzenstein di Tennis Evolution ha pubblicato un video nel suo canale YouTube dove mostra dove mettere il braccio non dominante per un dritto più efficace.

Qui sotto troverai il contenuto del video tradotto in italiano. Non è una traduzione parola per parola ma sugli elementi importanti:

“Ciao, sono Jeff Salzenstein di Tennis Evolution e USTA High Performance Coach.

Oggi vi svelerò come creare più spazio, potenza e controllo nel vostro dritto usando la mano non dominante, quella che non sorregge la racchetta. Ho imparato questo “trucco” da Joseph O’Dwyer che mi ha aiutato ad entrare nei primo 100 giocatori al mondo quando avevo 30 anni e lavorando sia con i giovani che con gli adulti lui desiderava che nel dritto si facesse attenzione alla mano non dominante.

Nella fase di preparazione il braccio si deve stendere parallelo alla linea di fondo campo con le dita rivolte verso l’esterno.

Questo serve per creare più spazio tra il corpo e la pallina affinché la racchetta sia libera di muoversi imprimendo maggior energia alla palla. Molti giocatori amatoriali tengono il braccio non dominante piegato o davanti al corpo ma questo limita l’efficacia del colpo.

DRITTO, 1’15”: in questo dritto potete vedere come dopo aver fatto il primo passo laterale verso la palla estendo le dita della mano non dominante verso l’esterno e questo mi permette di avere un colpo più fluido e veloce.”

E tu dove posizioni la mano non dominante nel dritto? Scrivilo qui sotto e ne discuteremo assieme!

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