Come si fa a servire alla “T”?

Il servizio è l’unico colpo del tennis nel quale siamo noi a lanciarci la pallina.

Lo abbiamo ribadito più volte, il servizio è il colpo più giocato ma anche quello meno allenato. Uno scambio inizia sempre con il servizio ma non è detto che poi la pallina venga colpita ripetutamente di dritto o rovescio. Allenare il servizio è quindi un aspetto fondamentale per iniziare bene lo scambio ed anche nel servizio ci sono le direzioni.

Quali sono le direzioni nel servizio?

Le direzioni sono essenzialmente 3:

  • esterna. Per mandare l’avversario fuori dal campo.
  • al corpo dell’avversario. Non vuol dire che dobbiamo colpirlo ma obbligarlo a spostarsi, a girare attorno alla pallina per rispondere.
  • alla “T”. All’incrocio tra la linea centrale, che divide il campo in destra e sinistra, e la linea di metà campo.

Perché giocare alla “T”?

La scelta tattica di servire direzionando la pallina sulla “T” è dettata dal fatto che generalmente chi risponde si posiziona nei pressi della linea del singolare. Se noi serviamo alla “T” lo obblighiamo a fare almeno 4 metri di spostamento laterale. Se poi serviamo sul suo rovescio, che di solito è il colpo debole, ci risponderà una palla comoda da attaccare.

Un altro aspetto è che il campo è più corto quindi l’avversario ha meno tempo per prepararsi. Se osserviamo le partite dei professionisti possiamo notare che la maggior parte degli ace, dei servizi vinti senza che l’avversario tocchi la pallina, sono giocati sulla “T”. Generalmente sono anche i servizi che hanno anche maggior velocità.

Se hai qualche minuto di tempo di consiglio di cliccare qui e leggere l’articolo che Craig O’Shannessy, il guru delle statistiche da poco entrato a far parte del team di Novak Djokovic, ha scritto dopo la finale delle ATP Finals di Londra del 2017. Molti professionisti servono esterno per essere più sicuri mentre servire al centro aumenta la percentuale di rischio ma anche quella di ace. L’anno scorso, durante le finals, 69 aces sono stati giocati esterni mentre 110 sulla “T”.

Come si fa a servire sulla “T”?

Jeff Salzenstein di Tennis Evolution ha pubblicato un video molto interessante nel suo canale YouTube. Lo puoi vedere qui sotto e viene spiegato proprio come imparare a servire alla “T”. Nel video si fa riferimento al servizio di un giocatore destro che serve da destra, ma il concetto vale anche se sei mancino.

Dove tirare la palla?

Per servire alla “T” dobbiamo immaginare di avere una finestra posizionata sopra la rete e leggermente verso il lato destro del campo. Non quello dove dobbiamo indirizzare la pallina, ma l’altro. In questa maniera sarà più facile mirare all’incrocio delle linee.

Per allenarsi è fondamentale posizionare un cono o una coppella che funga da bersaglio. Come sempre si può servire partendo da metà campo, poi da 3/4 ed infine da fondo campo. Possiamo servire prima nel rettangolo del servizio in lungo linea e poi spostarci verso la linea centrale.

Qual è l’aspetto tecnico più importante?

La rotazione delle spalle. Se serviamo verso la “T” le spalle devono essere leggermente inclinate rispetto alla rete e non parallele. Questo serve per evitare una rotazione anticipata che manderebbe la pallina al centro o all’esterno dell’area del servizio.

Il giocatore croato Ivo Karlovic detiene ancora il record del numero di aces fatti in un match 2 set su 3. Eccoti il video dei 45 aces rifilati al povero Thomas Berdych durante il torneo di Halle nel 2015.

 

E tu sai servire alla “T”?

Commenta l’articolo qui sotto o scrivi a info@giocareatennis.it e ne discuteremo assieme!

2 Comments

  1. Federico 21 Gennaio 2019
    • Marco Magro 22 Gennaio 2019

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